INVALSI e RAV


Rav

RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE – RAV

L’avvio della valutazione del sistema educativo di istruzione, secondo il procedimento previsto dall’art. 6 del D.P.R. n. 80/2013, costituisce un passo importante per completare il processo iniziato con l’attribuzione dell’autonomia alle istituzioni scolastiche. Mediante la valutazione, interna ed esterna, le scuole possono infatti individuare gli aspetti positivi da mantenere e consolidare e gli elementi di criticità in relazione ai quali realizzare azioni di miglioramento.

A partire dall’anno scolastico 2014/2015 tutte le scuole del Sistema Nazionale di Istruzione, statali e paritarie, sono coinvolte nel processo di autovalutazione con l’elaborazione finale del Rapporto di Autovalutazione (RAV).

Le scuole conducono l’autovalutazione prendendo in considerazione tre dimensioni: Contesto e risorse, Esiti e Processi (suddivisi in Pratiche educative e didattiche e Pratiche gestionali e organizzative).  L’autovalutazione, prima fase del procedimento di valutazione, è un percorso di riflessione interno che coinvolge tutta la comunità scolastica, finalizzato ad individuare piste di miglioramento. Tale percorso non va considerato in modo statico, ma come uno stimolo alla riflessione continua sulle modalità organizzative, gestionali e didattiche messe in atto dalla scuola. L’autovalutazione, da un lato, ha la funzione di fornire una rappresentazione della scuola attraverso un’analisi del suo funzionamento, dall’altro, costituisce la base per individuare le priorità di sviluppo verso cui orientare nel prossimo anno scolastico il piano di miglioramento.

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 logoINVALSI Invalsi

Le prove Invalsi sono lo strumento utilizzato dal Sistema di Valutazione Nazionale per monitorare il sistema scolastico italiano e confrontarlo con le altre realtà comunitarie ed europee.

Gli standard delle prove sono definiti a partire dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo ed ai Quadri di Riferimento. Viene rilevato e misurato il livello di apprendimento degli studenti che frequentano le classi  II e V primaria;  III secondaria di I grado (per cui è prevista una vera e propria valutazione);  II secondaria di II grado italiani; attualmente si prevede la somministrazione di prove oggettive di italiano e matematica, discipline scelte anche per la loro valenza trasversale. È, inoltre, prevista la somministrazione di un questionario anonimo.

Servono in particolare a:

  • ciascuno studente – perché è un diritto conoscere il livello di competenze raggiunto
  • le singole istituzioni scolastiche – per l’analisi della situazione al fine di mettere a punto eventuali strategie di miglioramento
  • il Ministero dell’ Istruzione – per operare investimenti e scelte politiche

Ogni anno i docenti referenti dell’Autovalutazione – Invalsi dell’Istituto, presentano al Collegio Docenti i dati restituiti dall’Invalsi, rispetto alle prove sostenute dai ragazzi. Oltre alle singole percentuali, si intende inquadrare le prove in uno scenario più ampio, legandole ad un percorso di miglioramento non solo degli esiti, ma anche della didattica.

Di seguito la restituzione dei dati degli ultimi tre anni:

Restituzione dati 2013

Restituzione dati 2014

Restituzione dati 2015

Restituzione dati 2015_2^parte

Restituzione dati 2016